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Dottoressa Cristina Bigelli

Medico Otorinolaringoiatra

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L’esame vestibolare è un esame clinico e strumentale condotto nel paziente che presenta vertigini e disturbi dell’equilibrio; è un esame che si svolge con l’esecuzione di specifici test e studia la funzionalità dell’apparato vestibolare, che risulta di primaria importanza nella regolazione e nel mantenimento dell’equilibrio.
L’esame vestibolare permette di identificare l’eventuale origine del disturbo (se periferica o centrale) e guidare il paziente alla risoluzione (origine periferica) o all’integrazione diagnostica con altri esami specialistici qualora si riscontrassero segni patognomonici di un’origine del disturbo di tipo non periferico (cioè di pertinenza neurologica, psichiatrica, visiva, vascolare).
È consigliabile prima dell’esecuzione dell’esame vestibolare rimanere “a digiuno” nelle 4 ore precedenti e sospendere dal giorno prima l’eventuale assunzione di farmaci anti-vertiginosi.

Questo esame riveste un ruolo particolarmente importante nella valutazione dei pazienti che riferiscono episodi di vertigine, instabilità posturale, senso di sbandamento, nausea associata al movimento o difficoltà nel mantenere correttamente l’equilibrio durante le normali attività quotidiane. Attraverso l’osservazione clinica e l’esecuzione di test mirati, lo specialista è in grado di raccogliere elementi utili a comprendere la natura del disturbo e a distinguere le forme legate a un’alterazione dell’orecchio interno da quelle che possono richiedere ulteriori approfondimenti in altri ambiti specialistici. L’esame vestibolare consente quindi di definire con maggiore accuratezza il quadro clinico del paziente, indirizzando verso il trattamento più appropriato o verso eventuali indagini complementari quando necessarie. La corretta preparazione all’esame e la collaborazione del paziente durante la procedura contribuiscono inoltre a rendere la valutazione più attendibile ed efficace. Grazie alle informazioni ottenute, è possibile impostare un percorso diagnostico e terapeutico più mirato, con l’obiettivo di ridurre la sintomatologia, migliorare la qualità della vita e favorire il recupero di una più stabile condizione di equilibrio.