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Dottoressa Cristina Bigelli

Medico Otorinolaringoiatra

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L’esame audiometrico (audiometria tonale in cuffia) è una procedura medica condotta per la misurazione dell’udito mediante l’invio di stimoli sonori puri ad intensità ed a frequenza variabile. È un esame soggettivo poiché necessita della collaborazione attiva del paziente e rileva quantitativamente la capacità uditiva.
L’esame audiometrico non è un esame invasivo e deve essere sempre preceduto da una valutazione otoscopica che escluda eventuali ostacoli alla sua esecuzione (materiale ceruminoso occludente, corpi estranei) e che identifichi eventuali situazioni patologiche che potrebbero incidere sulla capacità uditiva, come un’otite esterna o un’otite media ovvero una perforazione timpanica. Attraverso questo esame è possibile definire in modo preciso la soglia uditiva del paziente, valutando la capacità di percepire i suoni alle diverse frequenze e intensità.

L’audiometria tonale rappresenta uno strumento fondamentale per l’inquadramento di numerosi disturbi dell’udito e trova indicazione sia nei casi di sospetta ipoacusia, sia quando il paziente riferisca sintomi quali sensazione di orecchio ovattato, difficoltà nella comprensione del parlato, acufeni o riduzione progressiva della percezione sonora. L’esame consente allo specialista di raccogliere dati utili per distinguere eventuali alterazioni della funzione uditiva e per orientare correttamente i successivi approfondimenti diagnostici o terapeutici. La buona collaborazione del paziente durante la procedura permette infatti di ottenere una misurazione affidabile e accurata, indispensabile per una corretta valutazione clinica. Grazie alla sua semplicità di esecuzione, alla sua non invasività e alla rilevanza delle informazioni fornite, l’esame audiometrico costituisce un passaggio essenziale nella valutazione otorinolaringoiatrica, sia in fase diagnostica sia nel monitoraggio nel tempo di eventuali deficit uditivi già noti.