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Dottoressa Cristina Bigelli

Medico Otorinolaringoiatra

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La pulizia dell’orecchio, così come la rimozione di eventuali corpi estranei, può essere effettuata mediante diverse modalità: lavaggio auricolare, rimozione manuale ed aspirazione; la scelta della metodica sarà condizionata dalla tipologia del materiale occludente, dalla posizione e di eventuali patologie auricolari riferite dal paziente durante l’anamnesi.
Il lavaggio auricolare prevede l’instillazione di acqua a temperatura corporea direttamente nel condotto uditivo che favorisca la fuoriuscita del materiale ceruminoso in esso alloggiato; il lavaggio prevede, usualmente, una preparazione preventiva di circa cinque giorni con prodotti ceruminolitici con lo scopo di ammorbidire il cerume e rendere la procedura più agevole per il paziente.
La rimozione del materiale auricolare, effettuata sia mediante strumenti dedicati sia mediante aspirazione, è una procedura particolarmente indicata nel caso di una occlusione parziale e nel caso di situazioni patologiche pregresse o in atto che interessano l’orecchio medio.

La presenza di cerume in eccesso o di materiale estraneo all’interno del condotto uditivo può determinare sintomi quali riduzione dell’udito, sensazione di orecchio chiuso, ovattamento, fastidio, ronzio o, in alcuni casi, dolore. Per questo motivo è importante che la rimozione venga eseguita dal medico specialista dopo un’accurata valutazione otoscopica, così da individuare la metodica più adeguata in relazione alle condizioni del paziente e alle caratteristiche dell’occlusione. Ogni procedura viene infatti scelta con attenzione per garantire la massima efficacia e sicurezza, tenendo conto non solo della quantità e della consistenza del materiale da rimuovere, ma anche dell’eventuale presenza di infiammazioni, perforazioni timpaniche, pregresse patologie auricolari o particolari condizioni anatomiche del condotto uditivo. L’intervento specialistico consente di liberare correttamente il canale auricolare, migliorando la percezione uditiva e riducendo i disturbi correlati, evitando al tempo stesso manovre improprie o domiciliari che potrebbero spingere il materiale ancora più in profondità o provocare irritazioni e microtraumi. La pulizia dell’orecchio e la rimozione di corpi estranei rappresentano quindi procedure di comune esecuzione ma di rilevante importanza clinica, utili non solo a risolvere il sintomo immediato, ma anche a ripristinare le condizioni ottimali del condotto uditivo e a consentire un’eventuale successiva valutazione diagnostica più accurata.